2008 - stampa digitale su carta microforata e fotografica, plexiglass, bambola gonfiabile - 70 x 140 cm

Erigone e la festa dell’altalena della giornata delle brocche

 

 

Erigone era figlia di Icario, un anziano giardiniere dell'Attica. Un giorno gli fece visita Dioniso, che lo ricompensò donandogli una pianta di vite, allora sconosciuta, e rivelandogli il segreto del vino, ordinandogli di far conoscere questa bevanda divina agli altri uomini. Icario dunque iniziò una serie di peregrinazioni attraverso l'Attica. Una sera si era fermato a riposare con un gruppo di pastori a cui fece bere quel nettare prodigioso, dimenticando di ammonirli di tagliarlo con l'acqua. I pastori si sentirono improvvisamente confusi e stanchi e, sospettando di essere vittime di un potente veleno aggredirono l'uomo e lo uccisero con uno spiedo. Erigone attese per mesi il suo ritorno invano. Finché una notte fu svegliata dal fedele cane Maira che guaiva. Il cane la guidò ad un pozzo situato sotto un grande albero, in cui i pastori ubriachi avevano gettato il cadavere di Icario. Quando Erigone vide il corpo senza vita del padre salì su un ramo dell'albero e si impiccò. Maira rimase a vegliare i corpi senza vita dei suoi padroni e si lasciò morire. Dopo la morte Maira fu posta nel cielo e divenne la costellazione dell'Orsa Minore. Quando improvvisamente tutta l'Attica divenne preda di una sinistra epidemia: ad Atene le fanciulle avevano iniziato ad impiccarsi senza nessuna ragione. I cittadini di Atene, disperati, si rivolsero all'Oracolo di Apollo a Delfi che rivelò loro la causa di questa epidemia: in punto di morte, disperata, Erigone lo aveva pregato affinché le figlie di Atene subissero la sua stessa sorte finchè suo padre Icario non fosse stato vendicato. Gli Ateniesi si misero sulle tracce dei pastori assassini e li trovarono sull'isola di Ceo,  li uccisero e istituirono su suggerimento dell'Oracolo una festa della vendemmia per commemorare Erigone e suo padre. Al centro della festa c'era appunto il gioco dell'altalena e si appendevano brocche, maschere di Dioniso e bambole alle fronde degli alberi per farle oscillare al vento.

 

 

Video